Wednesday, March 22, 2006

"SOCIO-DEBOLMENTE" PARLANDO

La persona dal pensiero debole, credendo superstiziosamente alle societarie proprietà patrimoniali, è convinto che il socio azionista, perdendo il diritto di proprietà, che viene acquistato dalla “persona giuridica” all'atto del conferimento della cosiddetta quota sociale, abbia poi in cambio il diritto di credito per una parte proporzionale del patrimonio sociale e degli utili. Niente di più falso, dato che con questa superstizione si spoglia l'azionista, pelandolo completamente in due fasi: nella prima fase gli si toglie la proprietà, che viene attribuita alla “persona giuridica” all'atto del conferimento della quota; nella seconda fase lo si spoglia anche del valore creditizio del titolo attraverso le oscillazioni, manovrate in borsa dalla logica delle “persone giuridiche” stesse, che fino a prova contraria è quella del “servirsi” e non del “servire”. L'azionista così, dopo essere stato spogliato della proprietà del capitale, abbandona definitivamente il proprio patrimonio nelle mani del sistema bancario, che è appunto il sistema delle “persone giuriche” per eccellenza, giuridicamente agenti senza responsabilità nel pelare i polli, cioè persone in carne ed ossa, scientificamente persuase dalle scuole elementari fino all’università, ad essere illimitatamente responsabili e succubi rispetto a dette “persone giuriche” dalla responsabilità limitata per legge! In altre parole: illimitatamente responsabili e succubi ai "Signori" del "Signoraggio".
Sei anni fa, su "Il Tempo" (22/10/2000) Modiglioni, premio Nobel per l'Economia dichiarava "Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti". E invece ciò è oggi ben tollerato dalla cultura tenebrosa del pensiero debole di ogni realtà politica dal comunismo comunista al comunismo anticomunista di Berlusconi. In realtà, "qualunque chiesa, movimento culturale, partito politico, ideologia o gruppo, che inesorabilmente pretenda di imprigionare la coscienza della gente nel cerchio chiuso di una catechizzazione costruita all'ombra del solo "albero della vita" ("devi fare così per vivere bene") in base a mera autorità ("devi fare così perché te lo dico io e io me ne prendo la responsabilità"), non fa che un'opera di dissoluzione e di morte, compromettendo ogni possibilità di libertà, di RESPONSABILITÀ e di dignità personali" ("Il sacro simbolo dell'arcobaleno", Ed. Sear, p. 106).

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